Quattro soldati israeliani feriti in scontri a Rafah scatenano la reazione quasi immediata dell'Idf che lancia raid nella zona nel sud di Gaza mentre il premier israeliano Benyamin Netanyahu tuona contro Hamas che, dice, "continua a violare l'accordo di cessate il fuoco e a compiere atti di terrorismo contro le nostre forze.
Israele non tollererà che vengano colpiti i soldati dell'Idf e risponderà di conseguenza".
La risposta: almeno quattro attacchi aerei nella parte occidentale di Khan Yunis, uno dei quali nella zona di Muwasi, riferisce Haaretz, con un bilancio di almeno cinque morti, tra cui due bambini secondo media palestinesi. Mentre fonti locali hanno anche riferito che un drone ha colpito una tenda che fungeva da rifugio per gli sfollati nei pressi dell'ospedale kuwaitiano nella zona occidentale di Khan Yunis. Sono stati segnalati anche casi di un colpo diretto alle tende degli sfollati da parte di quattro missili.
Un'altra crepa nella fragilissima tregua di Gaza, mentre si tentano avvicinamenti, sebbene a piccoli passi, con il Libano per tentare di tessere una tela, anche diplomatica, basata a sua volta su presupposti ancora molto fragili. Ci sono stati così i primi colloqui diretti tra Israele e Libano da 40 anni.








