Èdurato un'ora "l'affettuoso incontro" al Mit tra Matteo Salvini e Viktor Orbán. Del vertice tra il leghista e l'alleato ungherese viene fatto trapelare che "è stata l'occasione per fare il punto sulla situazione internazionale, con riferimento alle infrastrutture e agli equilibri geopolitici". Nel faccia a faccia non sono mancati scambi tra altri temi come "la pace, la dura critica al green deal e alle politiche suicide dell'Unione europea". Tra i due viene sottolineata la "massima sintonia sul contrasto all'immigrazione clandestina", questione che da sempre li vede in prima fila in Ue, chiedendo la linea dura sui flussi irregolari. Salvini e Orbán, come emerge anche dalle foto diffuse dallo staff del titolare delle Infrastrutture, hanno indugiato davanti al plastico del Ponte sullo Stretto, collocato all'ingresso del ministero, soffermandosi poi sul rendering appeso nella parete dello studio di Salvini al Mit. Parete dove si nota anche un crocefisso appeso, assieme ad altri oggetti personali del vicepremier italiano, come un volume sul cantautore Fabrizio De Andrè, molto amato dal leghista, e una targa automobilistica con le iniziali di Matteo Salvini e della fidanzata Francesca Verdini. Il Ponte sullo Stretto, "è un'opera che crea aspettative e curiosità anche a livello internazionale", viene assicurato, tanto che Salvini ha invitato lo stesso Orban per l'avvio dei cantieri, che secondo le ultime stime date dal ministro inizieranno entro il 2025, nei prossimi due mesi.