L'Intelligenza Artificiale e le tecnologie digitali stanno plasmando l'economia dell'industria automotive. Nell'ultima analisi pubblicata da Bain & Company, 'Technology Is Radically Reshaping Auto Economics', i 300 manager del settore intervistati e attivi nel Nord America e in Europa si aspettano che l'utilizzo di queste tecnologie avanzate possa portare a un risparmio per i costruttori pari al 10% entro i prossimi tre anni e del 30% entro il 2030. "L'efficienza è da sempre un tema estremamente rilevante per rimanere competitivi nell'industria dell'auto", afferma Gianluca Di Loreto, Partner e responsabile italiano automotive di Bain & Company. "Uno dei punti cruciali nell'evoluzione di questo mercato ed essenziale per raggiungere tale obiettivo, è un processo di sviluppo più veloce e intelligente, nel quale l'AI gioca un ruolo cruciale".

Concept del futuro

L'80% dei manager nell'industria, intervistati nell'analisi di Bain & Company, ritiene che, entro il prossimo decennio, l'intelligenza artificiale sarà in grado di generare e ottimizzare i concept dei veicoli. Oltre l'80% prevede che le simulazioni basate su AI miglioreranno dinamicamente i piani di produzione in tempo reale. Inoltre, più di due terzi degli intervistati immaginano stabilimenti alimentati da robot umanoidi, in grado di operare 24 ore su 24 con un intervento umano minimo. In Europa e in Italia questo è un tema cruciale, dove i cicli di Ricerca e Sviluppo dei costruttori europei si dimostrano più lunghi e laboriosi rispetto ai diretti concorrenti asiatici. Se i maggiori player europei impiegano fino a 54 mesi - oltre 4 anni - dall'ideazione al lancio del prodotto, i costruttori asiatici spendono la metà del tempo - dai 24 ai 30 mesi - rispettando il time to market prefissato. I tradizionali costruttori occidentali, inoltre, tendono ad eccedere persino le tempistiche più pessimistiche, alimentando ritardi e allontanandosi sempre più dalle previsioni di uscita sul mercato.