VENEZIA - Il diario segreto di una bambina letto, per caso, dal nonno. Pagine sconvolgenti dove la nipote scrive dei presunti abusi subiti, anni prima, da uno zio materno: dai mozziconi di sigaretta spenti sul braccio, fino ai palpeggiamenti nelle parti intime. Tutto sarebbe accaduto in una famiglia come tante, in una località del Veneto orientale. Ora per quei fatti, che risalgono ormai a una decina d'anni fa, si è aperto un processo. Sul banco degli imputati è finito lo zio, con l'accusa di violenza sessuale aggravata dal fatto di essere stata commessa su una minore di dieci anni.
L'altro giorno la minore, che nel frattempo è diventata un'adolescente, è stata ascoltata dal Tribunale di Venezia. Un'audizione in forma protetta, davanti al collegio presieduto da Raffaele Incardona. A rappresentare la pubblica accusa, il pubblico ministero Stefano Strino. La ragazzina ha confermato le accuse di cui aveva scritto anni prima sul diario. Un racconto sofferto, interrotto spesso dalle lacrime. Ha riferito di quelle bruciature che lo zio materno le avrebbe provocato a un braccio con il mozzicone di sigaretta. E poi dei palpeggiamenti pesanti alle parti intime. Una trauma pesante per una bambina che all'epoca aveva circa sei anni.






