Si apre oggi a Incheon, in Corea del Sud, la mostra che celebra lil genio editoriale di Aldo Manuzio e dei suoi discendenti, protagonisti assoluti dell'Umanesimo e della storia della tipografia.
La mostra "Festina Lente: Aldo Manuzio, The Publisher Who Changed the World", ospitata dal National Museum of World Writing Systems (MoW) invita a riflettere sul valore del libro e della stampa per la diffusione della cultura.
Realizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, l'esposizione patrocinata dall'ambasciata e dall'istituto italiano di cultura a Seul, nell'ambito dell'Anno dello Scambio Culturale Italia-Corea 2024-2025. è stata inaugurata dall'ambasciatrice d'Italia in Corea, Emilia Gatto, che ha sottolineato come l'iniziativa rappresenta un'importante occasione per rafforzare gli scambi culturali e accademici tra i due Paesi. La mostra nasce da un'idea del National Museum of World Writing Systems di Incheon che persegue la mission di raccogliere, conservare ed esporre le diverse tipologie di scrittura adottate dall'umanità nel corso dei secoli per "esplorare il valore dei sistemi di scrittura del mondo che hanno guidato la civiltà umana". Grazie al prestito di preziosi esemplari a stampa conservati presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma e la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, l'esposizione ripercorrere l'avventura editoriale dei Manuzio (da Aldo al figlio Paolo, al nipote Aldo il Giovane), prima dinastia di editori, in un viaggio che attraversa quasi un secolo: dalle prime edizioni pubblicate a Venezia da Aldo il vecchio negli anni '90 del Quattrocento fino alle ultime stampe di fine '500 edite a Roma da Aldo il giovane, senza trascurare l'esperienza di Paolo nella Stamperia del Popolo Romano.






