Se pensate che “l’interattività” coi libri sia nata di recente, siete in errore, e lo siete perché non avete ancora visitato quello scrigno di meraviglie che è il nuovo Pop-App Museum di Torino, presso la Fondazione Tancredi di Barolo. Qui i libri animati, attraverso una collezione vasta e strepitosa al contempo, e che affonda le sue radici nei due secoli passati e, in Italia, principalmente grazie all’opera di un editore illuminato come Ulrico Hoepli, prendono vita in molti modi, non soltanto per le elaborate capacità cartotecniche, ma perché la creatività e le raffinatezze poetiche dei molti artisti che vi hanno realizzato i loro colorati artefatti qui hanno una casa che è un unicum di nostalgia, preservazione, restauro e sperimentazione.

Di più: qui il patrimonio librario di cui si compone, oltre 1500 esemplari, si alimenta e valorizza con postazioni interattive all’insegna delle più sofisticate nuove tecnologie, in grado di rendere a questi volumi e manufatti tutta la magia inventiva dei loro artefici.

Primo fra tutti l’illustratore tedesco Lothar Meggendorfer (1847-1925) a cui il MUSLI, nel centenario della morte, dedica la mostra “Sempre Allegri bambini” che, con il suo percorso multimediale, è un raro condensato di sapienza filologica, struggente narrazione e contestualizzazione contemporanea, e che ha nel suo curatore, e prima ancora donatore e collezionista, Pompeo Vagliani, Presidente della Fondazione Tancredi di Barolo, il motore primo di questo museo...