Per vedere i compiti in classe dei propri figli, 1.600 famiglie bresciane dovranno presentare una formale richiesta di accesso agli atti e, in caso di parere favorevole, pagare un contributo economico, fino a 1 euro a pagina. Sta causando una pioggia di polemiche la decisione presa all’Istituto comprensivo - quattro primarie e due secondarie - Nord 2 di Brescia. In una circolare la preside ha precisato che «gli elaborati scritti degli alunni sono atti amministrativi e devono essere conservati in originale presso la sede istituzionale».
Non è quindi consentito inviare a casa i compiti corretti: i genitori dovranno formalizzare la richiesta attraverso un modulo e allegare il pagamento previsto per legge, variabile da 0,25 a 1 euro a pagina a seconda del tipo di documento. La disposizione ha suscitato malumori e proteste tra i genitori, che parlano di una burocrazia eccessiva e di una limitazione del diritto di seguire il percorso scolastico dei propri figli.
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