ODERZO (TREVISO) - Niente trasporto scolastico pubblico per i bambini dell'asilo. All'affolla riunione che si è svolta in aula magna Amalteo la realtà è emersa in tutta la sua crudezza: non ci sono soldi per coprire la spesa dei pulmini. Mancano 80mila euro che servirebbero a coprire la differenza fra il costo attuale di tutto il trasporto (scuola d'infanzia, primaria e secondaria di I grado) che è di oltre 400mila euro e la spesa che si dovrebbe affrontare con il nuovo appalto, che è di circa 500mila euro. Questi 80mila euro devono essere disponibili per un minimo di tre anni, dunque 240mila euro, questa la durata dell'appalto, che potrebbe esser esteso anche a cinque. Civile e collaborativo è stato il comportamento dei genitori, nessuna polemica fine a se stessa, tangibile la preoccupazione di tutti. In molti si sono fatti avanti con idee e proposte, purtroppo non percorribili perché il comune è un ente pubblico soggetto al codice degli appalti e a molte altre regole, non c'è quella flessibilità propria dell'azienda privata.
All'incontro, insieme alla sindaca Maria Scardellato, c'era la giunta al completo, insieme ai funzionari che seguono il settore scolastico. C'era la dirigente scolastica e fra il pubblico anche consiglieri di minoranza. Più di un papà, nel suo accorato intervento, ha detto: «Questo è un fallimento». In sostanza si parla di andare su Marte e non si riesce a garantire il trasporto dei più piccoli verso quella struttura che segna il loro ingresso nella comunità, cioè la scuola d'infanzia. Per le famiglie è un duro colpo.








