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Ultimo aggiornamento: 9:06
Nessun rischio di ritiro della patente, per oltre due milioni pazienti in cura con farmaci psicotropi, aveva promesso Matteo Salvini. Invece al signor Mario (nome di fantasia) il documento di guida è stato ritirato eccome, dopo un piccolo incedente automobilistico l’11 giugno, nei pressi di Trapani, malgrado la ricetta medica per una terapia a base di cannabis. Non è l’unico paziente con la patente ritirata. Eppure il ministro leghista aveva rassicurato, sin dalla diretta social dell’ultima domenica del 2024: “Chi sta usando farmaci psicotropi sotto prescrizione medica può tranquillamente guidare”. Voleva ingraziarsi i pazienti al volante, Salvini, con l’appello su TikTok durante le feste natalizie.
E proprio la notte del 25 dicembre, a una signora di Pordenone è stata sospesa la patente: dopo un banale scontro con la sua vettura, è risultata positiva agli stupefacenti dopo le analisi delle urine. Nessuna sorpresa: era in cura con un farmaco ansiolitico a base di oppiacei. Ma grazie al nuovo Codice della strada, battezzato da Salvini il 14 dicembre scorso, basta la traccia di uno stupefacente nell’organismo, per giustificare la sanzione e il divieto di mettersi alla guida. Anche se il pilota è lucido, presente a se stesso, senza alcuna alterazione psicofisica. Proprio come è accaduto al signor Mario.






