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Ultimo aggiornamento: 8:17 del 23 Luglio

O la patente o la privacy, per i pazienti in cura con farmaci psicotropi. Per evitare la sospensione del documento di guida, il Tavolo tecnico riunito da Matteo Salvini il 24 giugno valuta soluzioni in bilico sulla riservatezza. Ad esempio, munire i pazienti di una tessera digitale con QR code, oppure un codice da piazzare sulla patente o sulla tessera sanitaria. Durante i controlli, agli agenti basterebbe una scansione per verificare la terapia a base di medicine con sostanze stupefacenti. Ma serpeggia il timore dell’attentato alla privacy, tra le associazioni: ad oggi non esiste un elenco di persone che assumono farmaci a base di oppioidi o cannabinoidi.

I pazienti rischiano la patente – Le tessere, con il rimando alla lista dei pazienti, risolverebbero la “trappola” del nuovo codice della strada firmato dal ministro leghista: basta rilevare tracce di sostanze illegali per dare l’addio (temporaneo) al documento di guida, anche se al volante si è perfettamente lucidi. Dunque i pazienti, dal 14 dicembre, convivono con la paura della sanzione, perché assumono farmaci quotidianamente o con regolarità. Del resto, le tracce restano nell’organismo più a lungo degli effetti.