Approvata dieci giorni fa in Cdm è già caldo il dibattito per le modifiche potrebbero arrivare sulla manovra 2026. Il ministro dell’Economia, Gianfranco Giorgetti ha chiesto che i “saldi” della manovra rimangano inalterati ma certo alcune misure potrebbero vedere dei ritocchi: dagli affitti brevi, all’età pensionabile delle forze dell’ordine ai dividendi delle società alle misure per i Comuni ma anche a trasporti e infrastrutture. Considerazioni - si osserva in ambienti della maggioranza - che fanno emergere una certa irritazione in Giorgia Meloni per queste continue prove di forza all’interno della coalizione.

Un vertice di maggioranza è ancora un’ipotesi - ancora da ufficializzare il giorno - per cercare di riportare le voci a maggiore unità: l’obiettivo è che all’esterno i distinguo passino per normale dialettica politica, nulla più. A chi gli chiedeva se fosse possibile a breve un nuovo vertice dei segretari della maggioranza di governo, Tajani ha replicato: «Io sono sempre pronto a confrontarmi con tutti, se serve si farà».

Di seguito i principali punti della manovra sotto la lente di partiti, sindacati e associazioni di settore.

Affitti brevi

Il pomo della discordia è l’inasprimento della tassazione sugli affitti brevi. La cedolare secca resta al 21% se la prima casa viene affittata senza intermediazione di portali internet, come Airbnb, altrimenti l’aliquota salirà al 26% come le seconde case. FI e Lega hanno promesso di volerla cancellare perché questo significa “colpire i piccoli proprietari”.