L’idea è di ripetere il successo del 10 settembre 2022, quando la “rossa” piazza Ferretto di Mestre si scoprì improvvisamente tinta del tricolore della Fiamma. Era il comizio di Giorgia Meloni alla vigilia delle elezioni Politiche, mai s’era vista così tanta gente per un partito fino ad allora all’opposizione. Stavolta la visita della premier ancora una volta a Mestre - tra l’altro unica tappa veneta per queste Regionali, data presunta martedì 18 novembre con Tajani e Salvini - servirà non solo per sostenere la galoppata del candidato governatore Alberto Stefani, ma anche per segnare il duello tra alleati. E cioè Fratelli d’Italia e Lega. Perché il risultato delle elezioni del 23 e 24 novembre avrà riflessi non solo sulla composizione della giunta in Regione, ma anche sulla scelta del candidato sindaco di Venezia. In laguna si voterà la prossima primavera, l’uscente Luigi Brugnaro non è più ricandidabile e i nomi in ballo - sempre che all’ultimo non decida di giocarsela Luca Zaia - sono due: il senatore meloniano Raffaele Speranzon, amico di vecchia data della premier, e il civico di centrodestra, in quota “fucsia”, Simone Venturini.

È stato proprio Speranzon ad annunciare che sarà a Mestre l’unico comizio in terra veneta di Giorgia Meloni per le Regionali, un evento di coalizione con i leader di tutti i partiti. Ma Speranzon è andato oltre, sottolineando che il risultato veneziano sarà determinante per la successiva scelta del candidato sindaco. «Se le Regionali ci confermassero di essere la forza politica più forte e più importante del centrodestra anche in una città importante come Venezia - ha detto Speranzon a margine della presentazione dei nove candidati veneziani, tra i quali l’assessora Laura Besio ex civica “fucsia” ora neo tesserata di FdI -, è chiaro che avremo più voce in capitolo sulla scelta del nome per il futuro sindaco. Dire ora chi sarà il candidato sindaco del centrodestra o anche di Fratelli d’Italia è prematuro. Io non mi sottraggo dalla responsabilità di potermi porre come una delle figure che sicuramente devono mettersi a disposizione per il ruolo. Ogni decisione verrà presa a tempo debito, poco prima della primavera prossima».