Non so spiegare perché, me lo domando da ieri, le due immagini affiancate di Björn Andresen — la prima e l’ultima — mi provocano un grande turbamento, uno struggimento profondo e inquieto. È un dubbio che appoggio qui, lo condivido con voi. Andresen era Tadzio di Morte a Venezia. Un attore svedese, poi nella vita molto altro: musicista, artista, uomo in fuga dalle ombre la principale delle quali era appunto questa: essere per sempre Tadzio di Morte a Venezia. Quando Luchino Visconti lo scelse per il film lo presentò come “il ragazzo più bello del mondo”. Aveva quattordici anni ed è la prima delle foto, quella che tutti conosciamo. Un essere umano magnetico, silenzioso e ipnotico, fragile e fortissimo, né uomo né donna, un angelo e un demone. L’idea stessa del desiderio, della perfezione, dell’abisso e dell’ossessione amorosa. È morto due giorni fa, a settant’anni. Il fantasma di quel ragazzino, il più bello del mondo, lo ha perseguitato per tutta l’esistenza. L’ultimo ritratto è quello di un mistico, di un savant, di un eremita: un uomo che sembra più anziano della sua età, così come da adolescente sembrava più giovane. Come se non avesse mai potuto essere adulto. Come se il tempo avesse corso dentro di lui con diversa intenzione. Ha i capelli lunghi, la barba lunga il volto pieno di rughe e quegli stessi occhi: occhi che ti guardano e non ti vedono, vedono altrove. Certo, tutti invecchiamo. Tutti, quando associamo le foto di noi a distanza di decenni abbiamo un sussulto. Ma qui c’è qualcos’altro. Come se contenessero, quelle due immagini, il segreto del senso della vita. Nelle stesse ore è comparsa in rete un’immagine prodotta dall’intelligenza artificiale di Denise Pipitone, la bambina scomparsa a otto anni a Mazara del Vallo: oggi ne avrebbe venticinque, ecco come sarebbe — mostra la foto. Cosa c’è di diverso fra l’immagine prodotta da un programma tecnologico e la vera immagine di te da vecchio? Dev’essere lì la risposta, negli occhi di Tadzio, ma non so dire quale.
Cosa dicono gli occhi di Tadzio
L’essenza della vita racchiusa in due immagini
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