La sconfitta all'Olimpico segna la fine dell'avventura di Igor Tudor sulla panchina della Juventus. Una decisione ufficializzata nelle ultime ore mette un punto al travagliato inizio di campionato della Vecchia Signora, inchiodata in ottava posizione a pari punti con Atalanta e Udinese. Sette mesi sono bastati a John Elkann per accelerare il processo e cercare una svolta a bordo campo; l'uomo di Spalato avrebbe dovuto spezzare quella maledizione di immobilismo portata avanti da Thiago Motta, e in parte ci era riuscito con il quarto posto in classifica e la qualificazione in Champions League, risultati affatto scontati per la Juventus dell'anno scorso.
Ma quest'anno qualcosa non va. Quello che doveva essere un percorso in risalita si è rivelato un volo in picchiata. Ed è proprio qui che la dirigenza ha scelto di dare uno scossone prima che la classifica si concretizzi, e dunque prima che sia troppo tardi per un degno posizionamento. Stando ad un retroscena di Gazzetta.it, la squadra sarebbe stretta attorno al mister, ma solo a parole: Tudor non ha mai giocato di rimessa, non ha mai messo la palla in tribuna, ma allo stesso tempo non avrebbe fatto valere le sue doti diplomatiche per alleggerire la tensione. Preso atto della situazione, sarebbe intervenuto proprio Elkann: una decisione rapida, piovuta all'indomani della sconfitta con la Lazio. Si cambia: Tudor esonerato, la Juve guarda al futuro.














