C'è stata una fase d'attesa, è durata una settimana o forse meno. Dopo la fine del campionato con la conquista del quarto posto, Igor Tudor aveva raggiunto l'obiettivo che la Juventus gli aveva chiesto quando lo aveva chiamato per rimettere insieme i cocci di una squadra a pezzi. Una settimana esatta dalla partita decisiva di Venezia è infatti arrivata la chiamata di John Elkann, qualche giorno dopo il primo confronto con il neo direttore generale Damien Comolli: più passavano i giorni e più la posizione di Tudor andava rafforzandosi, fino alla conferma pubblica dello stesso Comolli nel giorno della sua conferenza stampa di presentazione. Ed è stato semplice trovare un nuovo accordo nella giornata di mercoledì con l'entourage del croato guidato dallo storico agente Seric. L'orizzonte è stato subito allontanato rispetto a quello immediato del Mondiale per Club, via l'opzione di risoluzione unilaterale in possesso della Juve entro il 30 luglio, sul piatto un progetto a lunga scadenza con aumento dell'ingaggio. Nella mattinata di venerdì 13 giugno, alla vigilia della partenza per gli Usa, è quindi arrivata anche la firma sul contratto: Tudor sarà l'allenatore della Juve fino al 30 giugno 2027 con opzione per un altro anno e ingaggio da quasi 3 milioni netti a stagione più bonus. In attesa dell'annuncio, passaggio puramente formale, la nuova Juve parte anche da qui.
La Juve e Tudor si legano fino 2027, c'è la firma: al tecnico quasi 3 milioni netti a stagione
La parti hanno raggiunto un accordo con opzione anche sul terzo anno










