Ho letto con interesse gli articoli che Libero ha dedicato in questi giorni alla trasmissione Report tornata in onda ieri. Vorrei portare un contributo al dibattito su uno dei servizi che mi ha riguardato in prima persona insieme al think tank di cui sono presidente, Nazione Futura, per spiegare come funziona il “metodo Report”. Il servizio in questione riguarda la rete internazionale delle fondazioni di destra e si basa su un documento intitolato “The Great Reset” con proposte per «ripristinare la sovranità degli stati membri nell’Unione europea» realizzato dall’istituto ungherese Mathias Corvinus Collegium e dal think tank polacco Ordo Iuris.
Secondo il servizio di Report sarei la «mano italiana» dietro a questo rapporto che avrebbe influenzato Giorgia Meloni nel suo intervento in parlamento critico sul Manifesto di Ventotene. Peccato che né io né nessuno di Nazione Futura abbia contribuito alla scrittura del rapporto “The Great Reset”. D’altro canto sarebbe bastato leggere il documento per capire che non erano coinvolte realtà italiane dal momento in cui gli unici loghi presenti sono quelli delle fondazioni ungheresi e polacche e non figurano da nessuna parte riferimenti a Nazione Futura né a personalità del nostro think tank tra gli autori.









