ROMA – “Il problema non sono le auto cinesi, ma le regole di Bruxelles non realistiche e che stanno indebolendo il comparto dell’auto”. L’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, è convinto che l’Europa debba cambiare strada sulla transizione verso l’elettrico e il 2035. Lo ha detto intervistato da Bruno Vespa a “Cinque Minuti”, che andrà in onda su Rai Uno dopo il Tg1 delle 20. “I costruttori cinesi, per quanto agguerriti nella loro concorrenza, non sono il vero problema. Il problema sono regolamentazioni che partono da Bruxelles, che non sono realistiche e che stanno indebolendo quello che di meglio abbiamo, ovvero l'industria automobilistica europea ed italiana. Se cambiano queste regolamentazioni, noi abbiamo di tutto per tornare a quello che eravamo prima: design, innovazione, tecnologia, progettualità”, ha sostenuto Filosa.
Stellantis, Filosa incontra Cirio e Lo Russo: svolta per Mirafiori
a cura della redazione Torino
24 Ottobre 2025
Vespa ha pungolato l’amministratore delegato sulla presenza di Stellantis in Italia, sul fatto ch venga mantenuta l’occupazione e sulle ondate di cassa integrazione che stanno colpendo gli addetti che lavorano nelle fabbriche italiane del gruppo italo-francese. “L'impegno di Stellantis con l'Italia non è in discussione. L'Italia è al centro del progetto strategico che abbiamo del nostro futuro. E Lo stiamo dimostrando con fatti concreti. Dopo domani lanceremo la Jeep Compass a Melfi, in Basilicata, fra un mese lanceremo la Fiat 500 Ibrida a Mirafiori, a Torino. Non ci sono ridimensionamenti previsti. Ciascun stabilimento in Italia una chiara missione produttiva, senza nessuna esclusione. Noi stiamo investendo 2 miliardi di euro in un anno solo in Italia. Stiamo acquistando 6 miliardi di euro in componenti e servizi da fornitori tutti italiani. La nostra parte la stiamo chiaramente facendo. Abbiamo bisogno della seconda parte. Abbiamo bisogno di un'urgente revisione delle regolamentazioni a Bruxelles”.







