Niente occupazione ma un’autogestione concordata tra studenti e dirigenti all’istituto Gaslini Meucci di Marassi. La mobilitazione degli allievi proseguirà almeno fino a giovedì ma è stata rivista dopo l’assalto avvenuto sabato notte al liceo scientifico Leonardo Da Vinci con gli assalitori che hanno danneggiato la scuola distruggendo banchi e infissi, svuotando estintori e firmato il raid con una grande svastica nera disegnata sul muro.
Il dirigente dell’istituto Meucci domenica ha inviato una lettera a famiglie, studenti e personale richiamando tutti alla prudenza e alla corresponsabilità. «Non sono contrario in linea di principio alle forme di protesta e di partecipazione studentesca, riconosciute come occasioni di protagonismo e confronto- ha scritto il dirigente Gabriele Baroni - Ma alla luce di quanto accaduto altrove, invita a evitare scenari che possano sfuggire al controllo. L’obiettivo è prevenire intrusioni o strumentalizzazioni che mettano a rischio persone e beni della scuola. L’incolumità dei ragazzi è la priorità assoluta ».
Assalto al liceo Da Vinci durante l’occupazione. Spranghe e svastiche: “Volevano spaccare tutto”
Marco Lignana
Il dirigente ha ribadito la piena disponibilità al dialogo tanto che stamattina si è presentato all’ingresso dell’istituto e con gli studenti è stata concordata un’autogestione per mantenere alta l’attenzione sul conflitto israelo palestinese con attività di approfondimento, laboratori e proiezioni di film che affrontano il tema. «Quello che è avvenuto sabato al liceo Da Vinci è un segnale preoccupante che non possiamo che condannare fermamente – rilancia il preside Baroni – Sono aggressioni esterne che nulla hanno a che fare con l’occupazione pacifica degli studenti ». L’autogestione del plesso di Marassi, che conta 350 studenti, segue la mobilitazione che nelle scorse settimane avevano interessato anche le sedi del Meucci di Sampierdarena e Bolzaneto.












