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27 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 10:27

Si chiede chiarezza da anni per cercare di uniformare i casi, ma dagli arbitri non è mai arrivata: in un weekend già pieno di polemiche dopo Napoli-Inter, a recriminare maggiormente è la Juventus di Igor Tudor, che contro la Lazio è uscita sconfitta per 1-0 per il gol di Toma Basic nel primo tempo. I bianconeri non sanno più vincere (tre sconfitte consecutive, otto partite consecutive senza vittoria) e sono in piena crisi. Ma nel secondo tempo hanno tanto da recriminare per un calcio di rigore non assegnato dopo un contatto tra Mario Gila e Francisco Conceiçao.

Nello specifico, intorno al 60esimo, con la Juve alla ricerca del gol del pareggio, su una palla in area Jonathan David – anche ieri tra i peggiori in campo – sbaglia un controllo, ma il pallone finisce tra i piedi di Conceiçao, che cerca di saltare Mario Gila e viene steso dal classico “step on foot”. Il difensore spagnolo – resosi conto probabilmente di aver colpito in pieno il giocatore bianconero – mette istintivamente le mani nei capelli. Nonostante il contatto apparso molto evidente, l’arbitro Colombo lascia proseguire l’azione, e anche il Var non interviene. I bianconeri protestano, ma dalla sala Var di Lissone decidono di non richiamarlo per una on field review. Scelta sicuramente discutibile da parte del direttore di gara prima e soprattutto dei colleghi al monitor dopo.