Roma, 27 ott. (askanews) – La Cina non ha ancora inviato un messaggio di congratulazioni alla nuova prima ministra giapponese Sanae Takaichi, quasi una settimana dopo la sua nomina, rompendo con una consuetudine diplomatica che segnala il raffreddamento dei rapporti tra i due Paesi.
Takaichi, 64 anni, considerata una “falco” nei confronti di Pechino, è diventata martedì la prima donna nella storia del Giappone a guidare il governo, succedendo a Shigeru Ishiba. Quando quest’ultimo assunse la carica nell’ottobre dello scorso anno, ricevette subito messaggi ufficiali di congratulazioni dal presidente cinese Xi Jinping e dal premier Li Qiang, come era avvenuto anche per i suoi predecessori Fumio Kishida nel 2021 e Yoshihide Suga nel 2020.
Alla domanda se Pechino intendesse congratularsi con Takaichi, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun ha risposto giovedì che “la Cina agisce conformemente alle prassi diplomatiche”, aggiungendo che “la posizione di fondo della Cina sulle relazioni con il Giappone è chiara e coerente”.
“Ci auguriamo che il Giappone e la Cina si incontrino a metà strada, rispettino gli impegni politici su questioni storiche e su Taiwan, e promuovano pienamente una relazione strategica di mutuo beneficio”, ha dichiarato Guo, ricordando che Pechino considera la questione taiwanese un tema centrale.







