E insieme a loro un lungo applauso dei magistrati dell’Anm dopo la lectio magistralis del collega Sigfrido Ranucci (a cui rinnoviamo la vicinanza dopo l’attentato subito e la distanza dalla visione totalitaria di una libertà di stampa che somiglia a un’impunità di stampa) apre l’asse a sinistra fra toghe, giornalisti di area nel grande show che, alla faccia della sentenza di Cassazione su Berlusconi e le bugie sulla mafia e del delitto di Garlasco che grida vendetta, alzerà lo scontro col governo sulla riforma della giustizia.