Sigfrido Ranucci alle sei di sera si affaccia dal primo piano della sede Rai di via Teulada e stringe le braccia attorno al petto, asciuga gli occhi e lancia baci ai giornalisti, colleghi, amici e sostenitori che si sono radunati lì sotto per mostrargli sostegno.
Mentre la folla gli grida "forza" e "siamo noi la tua scorta", si conclude così una giornata drammatica per lui, cominciata con l'esplosione di ieri sera di un ordigno di fronte a casa sua. Ma che è continuata con un'assemblea urgente del Cdr Approfondimento in mattinata e, poi, la manifestazione davanti al palazzo che ospita lo studio di Report, chiamata da Fnsi, Usigrai e Stampa Romana.
La reazione del suo mondo, quello del giornalismo, è stata dunque immediata. L'assemblea ha votato all'unanimità per dichiarare lo stato di agitazione da parte di tutti i giornalisti Rai e dato mandato al Cdr Approfondimento di coinvolgere i sindacati e gli altri Cdr delle testate Rai perché aderissero. L'assemblea ha lamentato la delegittimazione dei giornalisti Rai e i giornalisti di Rete che non sono coperti da una regolare testata, con "continui attacchi da parte della politica nei confronti dei giornalisti, nella chiusura dei programmi, nella riduzione delle puntate delle trasmissioni di inchiesta, nella sostituzione" di chi fa "inchiesta con nuove utilizzazioni". A questo ha risposto in piazza Roberto Natale, consigliere di amministrazione Rai, quando si è impegnato a portare "le richieste del Cdr al tavolo del vertice aziendale" e "l'obiettivo sarà quello di dare al gruppo di Report e non solo quelle garanzie che il lavoro di approfondimento e inchiesta merita all'interno del servizio pubblico". Ma la reazione è stata forte pure dalla politica, con partecipazione bipartisan in un fiume di attestati di solidarietà. Tanti i volti più o meno conosciuti davanti alla Rai nel pomeriggio, da quelli istituzionali ai conduttori Rai, come Marco Damilano. E poi cartelli, bandiere di organizzazioni studentesche, Flc Cgil e Cgil Roma, Anpi, Snater Rai, ma pure quella della Palestina.













