Dalle calzature alle canoe, passando per le altre imbarcazioni e le attrezzature per gli sport acquatici: cresce la pratica sportiva nei Paesi dell’Ue e anche le importazioni di articoli per questo tipo di attività. Nel 2024 sono arrivati, dai Paesi extra Ue prodotti destinati all’attività sportiva, amatoriale, dilettantistica o agonistica, per 10,8 miliardi di euro, pari allo 0,4% delle importazioni totali dell’UE. Un valore ben superiore a quello delle esportazioni extra-UE totali che si è fermato a 7,3 miliardi di euro, pari allo 0,3% delle esportazioni totali dell’Ue. È il quadro descritto dall’Eurostat che ha analizzato i flussi che interessano l’Ue.
In questo quadro emerge che il Paese da cui si è importato il maggior numero di prodotti per lo sport è la Cina con un valore pari a 4,5 miliardi di euro. Al secondo posto il Vietnam con 1,9 miliardi di euro e l’Indonesia con 0,5 miliardi di euro. Le importazioni dagli Stati Uniti sono state pari a 1,6 miliardi di euro, quelle dal Regno Unito a 1,0 miliardi di euro e quelle dalla Svizzera a 900 milioni di euro.
Al primo posto tra i prodotti di importazione ci sono le calzature: scarpe per lo sport che diventano anche elemento di moda. A seguire l’abbigliamento sportivo, dalle tute alle magliette, per continuare poi con gli altri attrezzi: quelli per gli sport acquatici, anche se non mancano elementi di abbigliamento destinati al ciclismo o alle competizioni da motocross e motociclismo su pista.








