Due buone notizie, correlate e interdipendenti. In Italia aumenta la pratica sportiva e diminuisce l’indice di sedentarietà come ha certificato l’Istat nel dossier presentato il 30 giugno a Roma alle Piscine del Foro Italico, in collaborazione con il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, con Sport e salute e con l’Istituto per il Credito sportivo e culturale.
Nel 2024 sono più di 21 milioni 500mila le persone di 3 anni e più che nel nostro Paese praticano uno o più sport nel tempo libero, pari al 37,5% della popolazione di riferimento. Tra questi il 28,7% pratica uno sport con continuità e l’8,7% saltuariamente.
La tendenza a praticare sport cresce nel tempo: nel 1995 la quota di sportivi tra le persone di 3 anni e più era pari al 26,6%. L’incremento della pratica sportiva ha riguardato - rilevano dall’Istat - quasi esclusivamente quella di tipo continuativo, cresciuta di quasi 11 punti percentuali (era il 17,8% nel 1995), mentre è rimasta abbastanza stabile in tutto il periodo la pratica di tipo saltuario e occasionale. I livelli di pratica sportiva sono più elevati tra gli uomini. Nel 2024 il 43,4% degli uomini pratica sport, mentre fra le donne la percentuale scende al 31,8%. Nel tempo, il graduale aumento della pratica sportiva ha però riguardato di più le donne, al punto che il divario di genere tra i praticanti si riduce da circa 17 punti percentuali nel 1995 a 11,6 punti percentuali nel 2024.






