Un video di Report lo mostra al telefono mentre entra nella sede romana di Fratelli d’Italia ventiquattro ore prima della maxi-multa di 150mila euro comminata dal Garante della Privacy a Report. Agostino Ghiglia, oggi membro dell’Authority, non dev’essersi sentito un estraneo: viene da quel mondo, e di quel mondo ha fatto parte fino al 2019, quando è stato candidato – ma non eletto – alle Europee per il partito di Giorgia Meloni. Lo slogan nei manifesti elettorali era semplice e diretto: “Dove c’è Ghiglia, c’è destra”.
La carriera politica
Ex giornalista torinese, 60 anni, Ghiglia inizia il suo cursus honorum giovanissimo nel Fronte della Gioventù: “Sono stato nella segreteria nazionale”, rivendica in un post su Facebook del 2019: “Ho combattuto la sinistra comunista e la sua ideologia assassina, ho presentato - dopo anni di assenza - le liste del FUAN all’Università”. Per il Movimento sociale italiano in Piemonte diventa consigliere comunale e poi regionale, nel partito torinese è segretario provinciale.
Quando la forza politica cambia pelle, segue Gianfranco Fini nella svolta di Fiuggi: dal 2001 al 2005 è deputato di Alleanza nazionale, nel 2008 torna alla Camera con il Popolo delle Libertà. Si occupa soprattutto di ambiente.













