«Ne parlo con mio cugino Ago» tranquillizza Carla Fasson, ex dirigente dell’Asl To4 di Chivasso e figura centrale dell’inchiesta sulla Sanitopoli torinese. “Ago” non è altri che Agostino Ghiglia, politico di Fratelli d’Italia e componente dell’autorità Garante della privacy, tornato di recente alla ribalta per la sanzione comminata a Report poche ore dopo essere entrato nella sede romana del partito di Giorgia Meloni. Ora l’inchiesta della procura di Ivrea, incentrata su concorsi truccati e maltrattamenti ai pazienti, fa emergere un presunto interessamento di Ghiglia anche in un procedimento aperto dal Garante contro l’Asl nel mirino dei pm.
La “cricca” degli amici all’Asl To4 coinvolge ex magistrati e politici per multe scontate e vaccini veloci
di Federico Gottardo edi Giada Lo Porto
Tutto parte a novembre 2022, quando l’Asl si trova ad affrontare una violazione della privacy provocata da una segretaria disattenta. Colpa di 45 email mandate a pazienti fragili del reparto di Neurologia dell’ospedale di Ciriè: si trattava di informazioni legate ai piani terapeutici che l’impiegata avrebbe dovuto inviare nascondendo gli indirizzi dei destinatari. Invece erano visibili e hanno consentito a tutti gli interessati «di evincere lo stato di salute degli altri pazienti affetti da sclerosi multipla e/o patologie demielinizzanti», come certificato dal Garante dopo la difesa dell’Asl. Un errore umano che ha provocato «frustrazione e turbamento psico-emotivo» a una delle pazienti, che ha sporto reclamo e ha spinto il Garante della privacy ad aprire un procedimento.












