Secondo Report qualche giorno dopo, 13 ottobre per l’appunto, Sangiuliano avrebbe inviato una email al consigliere dell’Autorità Ghiglia scrivendo: “Caro Agostino, non chiediamo alcun trattamento di favore ma solo i diritti di ogni cittadino”. E sempre secondo Report Ghiglia avrebbe sollecitato l’attivazione di un procedimento d’urgenza. Ma la telefonata avrebbe sortito in realtà tutt’altro effetto. Come ha potuto verificare l’Adnkronos, infatti, il reclamo di Sangiuliano presentato a ottobre è stato rigettato e dichiarato “infondato”. Quello della Corsini, invece, è ancora pendente.

Tutto ciò quindi non avrebbe legami con l’audio trasmesso dal programma condotto da Sigfrido Ranucci l’8 dicembre 2024. Sangiuliano e la moglie, nello stesso giorno, presentarono una diffida per impedire la messa in onda delle loro conversazioni private. Ed è questa segnalazione da cui è scaturito il procedimento che ha portato l’Autorità a comminare una multa da 150mila euro alla Rai per la violazione della privacy compiuta dalla trasmissione Report.