L’occupazione era iniziata appena venerdì, due giorni fa. E mai gli studenti avrebbero pensato che nella notte fra sabato e domenica, al liceo Leonardo da Vinci in via Arecco, due passi da piazza Manin, sarebbero stati aggrediti da altri giovani, una decina, armati di spranghe: hanno fatto irruzione nell’istituto, rotto vetri e scrivanie, fatto altri danni. Non ci sono stati feriti solo perché chi occupava ha lasciato la scuola in tempo.

In un comunicato diffuso sulla pagina Instagram, il collettivo che ha promosso l’occupazione parla di “un gruppo organizzato di neofascisti” che armato di spranghe ha fatto irruzione gridando “Viva il Duce”.

Il consigliere municipale di Avs in bassa Val Bisagno, Simone Leoncini, che è anche genitorie di uno studente, racconta: “Un gruppo organizzato di decine di teppisti armati di spranghe, al grido di viva il Duce, ha sfondato l’ingresso della scuola, vandalizzato gli spazi e terrorizzato gli studenti presenti, sfregiato con svastiche. Un'aggressione premeditata, che porta con sé una chiara matrice criminale e fascista”. “Oltre a sedie, banchi e scrivanie devastati, campeggia una svastica”.

L’aggressione è avvenuta poco dopo mezzanotte, quando la decina di assalitori ha sfondato l’ingresso principale, rompendo le “barricate” di chi stava occupando. A quel punto chi era dentro è fuggito, senza che i due gruppi entrassero in contatto.