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Ultimo aggiornamento: 9:05
È il giorno di Ascoli-Sambenedettese, il derby del Piceno che torna dopo 39 anni. Qualcosa di mitologico del territorio marchigiano, che molti dei tifosi non hanno mai vissuto vista la lunga assenza e che, a causa della rivalità, si è trasformato in un incubo per chi gestisce l’ordine pubblico. Oltretutto, tra campionato e Coppa Italia di Serie C, si giocherà due volte tra domenica e mercoledì. Oggi la sfida è allo stadio del Duca nel capoluogo di provincia, tra tre giorni sarà invece al Riviera delle Palme nella città alla foce del Tronto, con le scuole che chiuderanno in anticipo vista la vicinanza di molti licei al campo di gioco.
Prefettura e questura – sulla scorta del parere del Cams che ha definito “elevato” il rischio di “turbolenze” – hanno stilato un piano sicurezza molto stringente, tanto da creare numerose polemiche per l’esclusione degli abitanti di ben 9 paesi della provincia dalla possibilità di acquistare i biglietti per entrambe le sfide. Il rischio scontri è infatti altissimo a causa della rivalità storica tra le due curve. A presidiare lo stadio, le strade che lo circondano e le vie di accesso alla città ci saranno oltre 300 agenti. Ad agenti di polizia, carabinieri e vigili urbani, sono stati affiancati i reparti speciali e il Del Duca sarà letteralmente cinturato con una zona cuscinetto.






