TREVISO - «Le correnti dei magistrati stanno al Csm come i partiti stanno al parlamento. C'è tutta una spartizione di cariche fatta come con il manuale Cencelli». Lo ha detto così, senza troppi giri di parole, il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo a un’assemblea organizzata a Treviso dall’Ordine degli avvocati. E non si è fermato qui: «Questo - ha aggiunto - è riconosciuto da magistrati che vanno in pensione o che vengono delusi nelle loro aspettative, prima non hanno il coraggio di dirlo. Questi meccanismi li conosco a perfezione, inutile ingannarci tra di noi». E il tema del Consiglio Superiore della Magistratura sarà estremamente presente nei prossimi mesi, soprattutto quando si inizierà a parlare del referendum sulla separazione delle carriere nella giustizia: «Siamo di fronte a una riforma storica, probabilmente andremo al voto in Parlamento giovedì mattina - assicura Nordio - poi ci sarà un referendum che non avrà bisogno di quorum, ma mi auguro ci sia una grande affluenza. Sarà una campagna referendaria sicuramente lunga, accesa e polemica. Spero che non assuma connotati politici. E non sarà tanto sulla separazione delle carriere, ma soprattutto - ha sottolineato Nordio - sul secondo e terzo quesito, quelli che irritano di più parte della magistratura perché tolgono alle correnti il potere che hanno». Parole destinate a lasciare il segno e alimentare discussioni: «Spero sia un referendum da tenere in termini pacati, nell'interesse della politica. C'è il rischio che, nel caso l'esito fosse in una certa direzione, la stessa politica si troverebbe ipotecata dalla magistratura come è stato a lungo dopo Tangentopoli».
Carlo Nordio: «Csm, spartizione con il manuale Cencelli. Mancano 1500 giudici, entro l'anno prossimo sistemeremo l'organico»
TREVISO - «Le correnti dei magistrati stanno al Csm come i partiti stanno al parlamento. C'è tutta una spartizione di cariche fatta come con il manuale Cencelli». Lo ha...









