La7

Durissimo scontro a Tagadà (La7) tra Tonia Mastrobuoni, corrispondente per Repubblica dalla Germania e dall’Est Europa, e il senatore del M5s, Ettore Licheri, sulla situazione del conflitto tra Russia e Ucraina.

Licheri critica duramente il diciannovesimo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia, definendole inefficaci sul piano economico, politico e interno. Secondo Licheri, le misure punitive “non hanno indebolito Mosca, né ridotto il consenso interno di Putin”, mentre continuano a pesare sull’economia europea. Il parlamentare inoltre attacca anche i leader dell’Ue, accusandoli di “pecoronismo” verso gli Usa e di dipendere “dalle paturnie di Donald Trump”. Chiede quindi un cambio di rotta: la nomina di un commissario europeo per la pace in grado di dialogare col Cremlino, per restituire all’Europa un ruolo politico autonomo nella gestione del conflitto in Ucraina.

Di avviso totalmente diverso è Mastrobuoni, che dissente punto per punto da Licheri: “È falso che le sanzioni non funzionano, anzi funzionano talmente bene che la Russia in questi anni è stata costretta a dirottare tutta la sua esportazione di petrolio e gas verso l’India e la Cina. Ricordo che esistono anche da quattro anni le cosiddette flotte fantasma e anche quelle sono state prese di mira ieri dalla Ue nel suo pacchetto di sanzioni”.