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Ultimo aggiornamento: 12:51

Bagarre a Tagadà (La7) tra Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino per Repubblica, e l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza, sulla situazione della guerra in Ucraina e sugli aiuti europei. Mastrobuoni si sofferma sulla decisione della Ue di rendere indefinito il congelamento dei 210 miliardi di euro di asset russi: se prima le sanzioni dovevano essere rinnovate ogni 6 mesi all’unanimità (col rischio di veto da parte di paesi come Ungheria e Slovacchia, più vicini a Mosca), ora restano congelati finché la Russia non termina la guerra e paga i danni all’Ucraina.

La giornalista aggiunge: “Quando ci sarà il voto il 18 dicembre, ovviamente si litigherà, ma c’è sempre un piano B che ha formulato Ursula von der Leyen la settimana scorsa. Purtroppo nessuno ne parla e anche l’Italia e il governo sono troppo stupidi per parlarne, perché per il governo italiano sarebbe l’ideale, cioè 90 miliardi in due anni finanziati con eurobond e garantiti dal bilancio europeo”.

Quando prende la parola, Fidanza commenta le parole di Mastrobuoni: “Al di là degli epiteti abbastanza incommentabili della Mastrobuoni, il governo è assolutamente presente al tavolo europeo con una bussola che è sempre la stessa: quella di rendere compatibili gli impegni per l’Ucraina con il nostro interesse nazionale, perché tra le varie proposte che sono sul tavolo a Bruxelles in queste ore, ce ne sono alcune che non sarebbero del tutto poco gravose potenzialmente per l’Italia”.