Esordienti e campioni delle preferenze. Volti della società civile e illustrissimi ex. Senza contare vip, onorevoli in carica e le new entry della campagna acquisti. Altro che fantacalcio: la formazione delle liste per le prossime elezioni regionali, negli ultimi giorni, non ha fatto chiudere gli occhi a molti, tanto a destra che a sinistra. Il gong per il deposito definitivo è atteso oggi alle 12, ma le formazioni sono ormai pressoché pronte. In Campania, Veneto e Puglia si scende in campo il 23 e 24 novembre. E non è detto che l’esito del secondo tempo di questa tornata regionale (alle spalle Toscana, Calabria e Marche) sia già scritto del tutto.

Il derby napoletano, nemmeno a dirlo, sarà tra Maria Rosaria Boccia, candidata (capolista anche a Caserta e Salerno) con la lista che sostiene Stefano Bandecchi alla presidenza, e il giornalista Rai, Gennaro Sangiuliano detto “Genny” (dicitura della lista) con Fratelli d’Italia. Una resa dei conti elettorale - a più di un anno dallo caso che ha costretto l’ex ministro della Cultura alle dimissioni - nella circoscrizione di Napoli, dove capolista per i dem sarà la consigliera del sindaco Manfredi, Francesca Amirante. Si prepara a correre con la Lega Daniela Di Maggio, la mamma di Giogiò, il giovane musicista ucciso a Napoli nel 2023, e l’ex parlamentare di Fi e Pd, Michela Rostan, entrata di recente nel Carroccio. Con un passato sugli scranni anche Gianfranco Librandi, che correrà per Forza Italia, mentre tra le file di Noi moderati, capolista ad Avellino e Salerno, arriva Filomena Lamberti, la donna che nel 2012 fu brutalmente sfigurata con l’acido dal marito. Se il centrodestra può contare sul supporto di Udc, Dc e Noi Consumatori-pensionati, il campo largo di Roberto Fico ha il beneplacido di Clemente Mastella e del suo “Noi di centro”: «Altre sirene non ho voluto sentirle», pungola il sindaco di Benevento. Nella sfida campana rientra pure il “fattore Gaza”: candidata con Avs, Souzan Fatayer, autoribattezzatasi «’na palestinese napulitana». E Giosy Romano? L’attuale capo della struttura di missione Zes, in odore di candidatura per mesi, nonostante la trattativa avviata con il centrosinistra, avrebbe schierato due suaoi fedelissimi con Cirielli - Felice Di Maiolo e Tony Pagano - e un terzo, Fulvio Frezza, con il campo largo. Un compromesso su cui avrebbe influito anche la promessa di una futura nomina, dopo l’assorbimento della struttura di missione all’interno del Dipartimento del Sud. Al posto del rettore della Federico II, Matteo Lorito, altro profilo inserito nel totonomi del centrodestra per la guida di Palazzo Santa Lucia, ci sarà sua moglie Francesca Marino, docente di educazione alimentare. Con lei Ira Fele, moglie di un altro volto noto: il deputato di Fdi, Michele Schiano. Nel calderone dei candidati, mogli ma pure figli: come Armando Cesaro, figlio di Luigi Cesaro, noto come ‘Giggino ‘a Purpetta, a sostegno di Fico, con Casa Riformista. In Veneto, nel frattempo, si giocano le ultime mosse del calciomercato politico di centrodestra. D’altronde, sfumato il sogno di una lista Zaia da affiancare a quella della Lega, si sono ridotte per molti le chance di essere ripresentati con il Carroccio.