Sembra un fantacalcio. Mancano dieci giorni alla scadenza per la presentazione delle liste, ma le squadre non sono ancora pronte. Mancano pezzi. E i leader dei partiti, soprattutto nel centrodestra, sono a caccia dei pezzi da 90, quelli che portano voti. Se c’è un leader pugliese particolarmente attivo, vincitore finora di questo particolare calciomercato fantacalcistico, è Roberto Marti, plenipotenziario della Lega. Sta facendo terra bruciata all’interno del perimetro di centrodestra. Sottoscrive alleanze elettorali con movimenti e civici che, volenti o nolenti, sono scesi dal carro del vincitore (Emiliano-Decaro). E non si può che dire che non ci metta la faccia: è di ieri l’indiscrezione che il senatore ex fittiano finito alla corte di Matteo Salvini si appresti a candidarsi anche nella circoscrizione di Bari, oltre a quella di Lecce. Non a caso. Il risultato della Toscana non è stato brillante per la Lega, nonostante sia sceso in campo il generale Roberto Vannacci. E la Toscana per il centrodestra è come la Puglia: una roccaforte avversaria. Con le percentuali toscane, la Lega in Puglia sarebbe addirittura a rischio. Per questo Marti sta chiudendo accordi elettorali, soffiando movimenti civici agli alleati.
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Porte chiuse ai transfughi del vecchio civismo: Lacatena fra le vittime dello sbarramento






