Èpolemica sul candidato del M5S in Puglia, il palestinese Bassem Jarban. Non solo i post sconvolgenti in cui raffigura Gesù sulla croce con dietro la bandiera della Palestina e la kefiah sul bacino. O la Madonna con indosso la kefiah e con in braccio Gesù bambino con la scritta «no Christmas in Betlemme», ovvero «non c’è Natale a Betlemme». Ora spunta anche il post in cui ricondivide iniziative e piazze del giordano al centro della nostra inchiesta, Mohammad Hannoun. Lo stesso su cui si è espresso in Senato giovedì il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, spiegando che «la questura di Milano ha depositato, presso la locale procura, una comunicazione di notizia di reato proprio per istigazione a delinquere», dopo che il filo Hamas ha pubblicamente dato il suo “placet” sull’uccisione dei «collaborazionisti». Ma non c’è solo Hannoun vicino a Jarban, perché durante un evento del 30 giugno c’è anche Sulaiman Hijazi, lo storico vice di Hannoun che il 7 ottobre ringraziava Dio.
Tutte le strade portano a Hannoun: dall'ultimo candidato alla rete che guida l'Islam radicale
È polemica sul candidato del M5S in Puglia, il palestinese Bassem Jarban. Non solo i post sconvolgenti in cui raffigura Gesù sulla croce...









