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24 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:38

Resta in carcere Luigi Morcaldi, il 64enne che ha ucciso l’ex compagna Luciana Ronchi con 14 coltellate. La gip di Milano Lorenza Pasquinelli ha convalidato il fermo dell’uomo ed emesso l’ordinanza di custodia cautelare. L’uomo ha deciso di aggredire brutalmente la vittima “dopo un lasso significativo di tempo dalla separazione ed evidentemente vissuto nella palese incapacità di superare il rancore e gestire la frustrazione” e lo ha fatto “con modalità cruente, sprezzanti della pubblicità della situazione e con approccio psicologico evidentemente indifferente ad ogni possibile conseguenza della sua azione”. Durante l’interrogatorio l’uomo, come aveva già fatto in precedenza, ha detto di volere la massima pena: “Voglio l’ergastolo, sono pentito”.

Un pentimento che per nulla, però, traspariva dal verbale di interrogatorio davanti ai pm Leonardo Lesti e Giovanni Tarzia, nel quale Morcaldi, oltre ad aver detto che non avrebbe voluto ucciderla ma solo spaventarla, ha mescolato in modo confuso questioni economiche (la casa di via Grassini in cui prima vivevano entrambi), soldi, tradimenti, il peso di una relazione “burrascosa” e “l’odio” per la donna, per il loro figlio e per il nuovo compagno di lei.