"L'ho vista stamattina. Saranno state le nove, era bella come sempre". Neanche un'ora dopo, alle 9,52 in punto, Luciana Ronchi, sessantadue anni compiuti a gennaio, sarebbe stata aggredita. Massacrata a coltellate dall'ex marito da cui si era separata ormai tre anni, il sessantaquattrenne Luigi Morcaldi. Che pare non si fosse mai rassegnato alla fine della loro storia. Almeno questo raccontano i vicini di casa della vittima, che già dal mattino non riescono a darsi pace, mentre la donna è ancora in sala operatoria al Niguarda. Dove poi morirà.
La sessantaduenne, nonna di due nipotini, oggi impiegata nella mensa di una rsa - che con il presunto killer aveva avuto un figlio ventottenne -, in passato aveva gestito un bar nel quartiere insieme all'ex marito. Nel suo palazzo in tanti la ricordano sempre ben vestita e sorridente, soprattutto da quando, negli ultimi tempi, sembra avesse iniziato a frequentare un altro uomo. Amante degli animali, fino a un anno e mezzo fa la vittima aveva avuto un cagnolino, di cui si prendeva cura attentamente. Proprio nello stabile di Bruzzano nel 2022 c'era stato un intervento della polizia per una lite, pare collegata a motivi economici, tra i due coniugi in quel momento in fase di separazione. Mai nessuna denuncia, però, era stata formalizzata da Luciana nei confronti dell'ex.












