(dell'inviato Stefano Intreccialagli) "La cultura è una straordinaria forza che noi abbiamo per promuovere il Paese Italia, ma anche per far crescere la nostra economia.

Noi possiamo esportare questo saper fare straordinario che è un volano non di poco conto: lavorare per l'export della cultura significa far sì che questa nostra straordinaria risorsa possa permettere di aprire le porte ad altre realtà: anche questa è diplomazia della crescita".

Antonio Tajani traccia con queste parole uno dei principali obiettivi della promozione della cultura italiana all'estero, in occasione degli 'Stati generali della diplomazia culturale', la due giorni che ha visto riuniti a Macerata e a Recanati le direttrici e i direttori degli Istituti italiani di cultura in tutto il mondo in un importante momento di dialogo.

Con 88 sedi in 63 Paesi che solo nel 2024 hanno realizzato più di 5.000 eventi, gli Istituti italiani di cultura rappresentano per il vicepremier il principale veicolo della diplomazia culturale, che vede tra i suoi obiettivi l'ideazione e produzione di iniziative mirate a garantire la qualità della promozione dell'immagine dell'Italia all'estero. Tra le linee strategiche degli Istituti figurano l'internazionalizzazione della musica contemporanea, lo sviluppo dei giovani talenti attraverso programmi di residenza artistica, l'innovazione digitale dei canali e dei linguaggi. Percorsi che affiancano le iniziative tradizionalmente legate alle rassegne annuali promosse dalla Farnesina, come la Settimana della lingua italiana nel mondo, Fare Cinema, la Giornata del Contemporaneo, la Giornata della Ricerca italiana nel mondo, l'Italian design day, la Settimana della Cucina italiana nel mondo.