Il Capo dello Stato saluta e ringrazia le tante autorita' presenti, dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, al titolare dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, e ricorda anche "i benefici che l'economia trae dalla cultura". Nel suo intervento non dimentica l'importanza delle aree interne, il loro ruolo per lo sviluppo del Paese, e le sfide che attendono risposte, a iniziare da quelle imposte dalle nuove tecnologie che "devono aiutarci anche a rendere piu' vivibili e connessi i luoghi piu' lontani, devono aprire la porta a modi di produrre e di vivere piu' sostenibili". Il cambiamento va pero' "affrontato preservando e attualizzando i valori umani e civili che sono frutto di grandi conquiste e grandi sacrifici", avverte Mattarella che sprona tutti a contrastare anche "le esclusioni, le marginalita', gli squilibri territoriali e ambientali" per "rafforzare la coesione e dunque l'unita' dell'Italia".