L’AQUILA – “L’immenso valore della cultura risalta ancora di più in questo periodo storico che ci porta molteplici motivi di preoccupazione, dove strategie predatorie sono riapparse con il loro carico di morte e devastazione. La cultura è strumento principe di dialogo e quindi di pace”. Così oggi a L’Aquila Sergio Mattarella, alla cerimonia di inaugurazione dell’Aquila capitale italiana della cultura.
Davanti alla classe dirigente della destra italiana – l’Abruzzo è governata da FdI, come la città dell’Aquila – seduto accanto al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, Mattarella ha detto che “investire in cultura vuole dire investire nella comunità, vuol dire investire in democrazia”.
Fa discutere l’uscita del sindaco, Pierluigi Biondi, un passato in CasaPound, che in un’intervista al direttore del Centro, Luca Telese, ha detto di non dichiararsi antifascista, “al massimo antijuventino”. Biondi è tifoso del Torino.
Assediato dai cronisti dopo la cerimonia Biondi ha detto che era una battuta ironica, ma nella sostanza ha tenuto il punto: “Non sono anti nulla. Nemmeno anticomunista”. Salvo aggiungere: “Io ho giurato sulla Costituzione. Aquila rifiuta il razzismo. Non sono fascista, non sono neanche anticomunista. E’ importante confrontarsi con le ideologie di chi non è un manicheo. Sono laico”.










