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Fratello maggiore di Sergio, attuale capo dello Stato, era presidente della Regione Sicilia quando venne freddato con un colpo di pistola nel giorno dell'Epifania di 45 anni fa
A più di 45 anni di distanza dal suo omicidio, la figura di Piersanti Mattarella è tornata di strettissima attualità con l'arresto odierno di Filippo Piritore. Il fratello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, era a capo della Regione Sicilia quando venne assassinato il 6 gennaio 1980, a Palermo, da sicari rimasti senza nome. Era considerato, nel mondo politico, l'erede di Aldo Moro. L'omicidio avvenne in via della Libertà e il killer non fu mai identificato: quello che si sa è che sparò con una pistola e poi fuggì, salendo su una Fiat 127 dove lo aspettava un complice, anche lui rimasto senza nome.
Non appena Piersanti Mattarella entrò in una Fiat 132 insieme alla moglie Irma Chiazzese, alla suocera Franca Chiazzese Ballerini e alla figlia Maria per andare a messa, un uomo si avvicinò al finestrino e lo freddò a colpi di pistola. Quel giorno fu proprio il fratello Sergio a tirarlo fuori da quell'autovettura, sorreggendo la testa al fratello morente così come immortalato nella storica foto di Letizia Battaglia, che ha fatto il giro del mondo.













