Chi uccise il fratello del Capo dello Stato, l'allora presidente democristiano della Regione siciliana Piersanti Mattarella? La Procura di Palermo è convinta che i killer che spararono al fratello del capo dello Stato la mattina del 6 gennaio del 1980, mentre si stava recando a messa con la famiglia, siano Antonio Madonia e Giuseppe Lucchese, da trent’anni in carcere al regime del 41bis. Secondo i magistrati del capoluogo siciliano, diretti dal procuratore Maurizio De Lucia, furono loro, prima di far perdere le tracce, a far fuoco con una rivoltella calibro 38. Il prossimo 12 giugno verrà dato l’incarico ai periti per effettuare degli accertamenti tecnici, con le nuove tecnologie disponibili, per estrarre il Dna su una impronta rinvenuta all’epoca sullo sportello della Fiat 127 utilizzata dai killer per darsi alla fuga dopo l’assassinio e poi abbandonata alla periferia della città.

Questa impronta era stata repertata nell’immediatezza dell’omicidio ma venne considerata dagli inquirenti “inutilizzabile” per poter risalire all'identità di chi l’aveva lasciata sulla carrozzeria. Il vetrino potrebbe però avere catturato delle tracce biologiche comparabili, grazie ai progressi fatti in questi anni nell’ambito degli accertamenti scientifici, con il Dna di Madonia e Lucchese che all’epoca avevano 28 e 22 anni.