“Oggi – prosegue - un’azienda che detiene una partecipazione inferiore al 10% in un’altra impresa viene doppiamente tassata al 24% sull’IRES, passando tra le due realtà dal 44% al 57% di tassazione. Una impostazione che danneggia la competitività del sistema economico italiano, disincentiva gli investimenti e mina l’attrattività del nostro Paese. Secondo la relazione tecnica, la misura porterebbe circa 1 miliardo di euro nelle casse dello Stato nei prossimi due anni, ma a caro prezzo: perché riduce la propensione a investire, sia per le grandi imprese sia per le PMI. Pur con una manovra credibile, così come dichiarato, che riporta il parametro del deficit/PIL al di sotto del 3% con un anno di anticipo rispettando i vincoli europei, occorre che sui dividenti non ci sia un intervento solo ragionieristico, ma impostato alla crescita, capace di stimolare gli investimenti, sostenere l’occupazione e aumentare il PIL. Questo Governo ha fatto “cose straordinarie”, così come dichiarato oggi nella trasmissione Coffee Break, non solo sul piano della credibilità internazionale, ma anche sul piano economico.
Manovra, Casasco (Fi): "Nostre osservazioni sono proposte di miglioramento"
“Ci sono state e ci sono ancora delle priorità per il nostro Paese. Forza Italia, sin dall’inizio, ha voluto concentrarsi su temi c...








