"Sottolineo, ad esempio, che nel contratto dei metalmeccanici di Confindustria e Confapi - da me sottoscritto anni fa quando ero presidente e tutt'ora in vigore - c'è l'adeguamento automatico all'indice Ipca legato al costo della vita che ha portato ad aumenti salariali di circa il 6,4% nel 2023 e di circa il 6,3% nel 2024. La soluzione ideale potrebbe essere quella di estendere questo meccanismo a tutti i contratti, ovviamente sempre all'interno della libera contrattazione tra le parti". "Tutte queste proposte vanno bene, se ci sono le risorse facciamole tutte. Sono nostre proposte da anni, figuriamoci se non siamo d'accordo: dagli incentivi al rinnovo contrattuale fino alla detassazione di straordinari, premi di produzione e lavoro festivo. Ma attenzione, non dobbiamo mai dimenticarci che in questi anni il ceto medio si è caricato, insieme alle imprese, la maggior parte del carico fiscale di questo Paese. Quindi, la priorità assoluta per la manovra 2026 deve essere la riduzione dell'aliquota Irpef dal 35 al 33% fino a 60mila euro lordi l'anno", conclude il responsabile economico di Forza Italia.
Manovra: Casasco (FI), "Priorità sia la riduzione dell'aliquota Irpef per il ceto medio"
"Nulla di nuovo. Forza Italia lo dice da almeno due o tre anni e c'è scritto nero su bianco nel nostro documento economico dell'ap...








