Il Movimento azzurro, i cui rappresentanti nei prossimi giorni incontreranno per un confronto categorie produttive, sindacati e soggetti economici come casse previdenziali, banche e assicurazioni, ribadisce "la volontà -spiega un comunicato- di discutere le proposte all'interno della maggioranza. Al centro della visione azzurra ci sono gli interventi di abbattimento delle tasse in favore del ceto medio e delle fasce più fragili, e di sostegno alla crescita attraverso incentivi agli investimenti per favorire sia l'export che il mercato interno". Diverse le misure ipotizzate: abbassamento dell'Irpef dal 35 al 33 per cento sui redditi fino a 60.000 euro; interventi sulle retribuzioni attraverso la detassazione di premi di produzione, straordinari, festivi e tredicesime (anche per le pensioni) e sui salari più bassi (da 7,05 a 9 euro l'ora); interventi su casa e sanità (Forza Italia ha già presentato un piano nazionale); sostegno a ricerca e sviluppo; incentivi premiali per gli investimenti, a partire dall'Ires premiale; riduzione del costo dell'energia.Forza Italia inoltre ritiene necessario proseguire nel metodo del confronto con il sistema bancario per ottenere sostegno all'economia. A livello europeo, propone l' aumento da 2,5 a 5 milioni di euro del Sme supporting factor (fattore di sostegno alle Pmi nelle regole del credito CRR) e ribadisce l'esigenza della riduzione del costo del denaro da parte della Bce, scelta che ridurrebbe gli alti interessi che lo Stato deve pagare sul debito pubblico e favorirebbe famiglie, imprese ed esportazioni. Altro intervento necessario della Bce è l'acquisto di titoli di Stato (quantitative easing) finalizzato a sostenere attività produttive, sanità e difesa. Infine il movimento azzurro propone semplificazioni burocratiche e nuovi meccanismi tecnici di recupero dell'evasione fiscale.