Al Feinstein Institutes for Medical Research di New York si è appena concluso un esperimento veramente peculiare: un uomo è riuscito a controllare a distanza il braccio di un’altra persona come fosse il proprio, utilizzandolo per afferrare oggetti e percependone gli stimoli sensoriali. Non si tratta di telepatia, ovviamente, ma di un’interfaccia computer-cervello sviluppata per la riabilitazione di persone paralizzate. In questo caso è stata utilizzata per controllare gli arti di un “Avatar umano” e trasmettere feedback sensoriali al cervello dell’utilizzatore. Una ricerca affascinante, di cui al momento però non sono chiare le possibili applicazioni pratiche, e che non manca di sollevare qualche perplessità sul piano etico.

Paralizzato da 11 anni torna a camminare grazie a un 'ponte' digitale tra cervello-midollo spinale

Interfaccia computer-cervello

Alla base dell’esperimento, descritto in uno studio pre-print (ndr.una versione preliminare di un manoscritto scientifico che non è stata ancora sottoposta a revisione paritaria: peer-review), ci sono tecnologie all’avanguardia definite interfacce computer-cervello, che permettono di decodificare l’attività del cervello e utilizzarne gli input per controllare protesi meccaniche o gli arti di un paziente paralizzato, ma quello che toccava un'altra persona, che viene definita ‘human Avatar’”.