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Il racconto della malattia di Alzheimer non è più un tabù, anzi il cinema continua a raccontarlo attraverso una prospettiva sempre più intima, empatica e familiare. Per un attore rappresenta insieme una sfida e la possibilità di un'immersione viscerale in un universo umano che merita di essere raccontato, sia per chi lo vive che per chi gli/le sta accanto. Se undici anni fa Julianne Moore con Still Alice segnava il nostro immaginario con l'interpretazione memorabile di una professoressa che perdeva la memoria, e cinque anni fa Anthony Hopkins in The Father interpretava in modo magistrale un padre affetto dalla stessa patologia, quest'anno abbiamo l'ottantenne Kathleen Chalfant, che rumours darebbero tra i prossimi candidati agli Oscar per la sua toccante interpretazione in Familiar Touch di Sarah Friedland.






