Venice Immersive 2025. Ovvero entrare nella memoria rarefatta di una donna affetta da demenza senile, tra ricordi nebulosi ed emozioni ancora palpitanti. Esplorare il suo universo mentale, toccare i suoi oggetti, curiosare tra i suoi post-it, aprire il suo frigorifero, scrivere sulla sua scrivania, persino cibare il suo pesce. Lo abbiamo fatto alla sezione dedicata alla XR - Extended Reality dell’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, grazie all’opera A Long Goodbye di Kate Voet e Victor Maes, che ha appena vinto il Premio per la realizzazione Venice Immersive 2025.Kate Voet e Victor MaesRacconta la storia di Ida, i cui ricordi sono stati registrati da suo marito Daniel su un nastro. Indossando il visore e i controller, si ha modo di visualizzare questo nastro e premere “play” per ascoltarne le memorie. A poco a poco vediamo e interagiamo con tutti gli oggetti dell’appartamento di Ida, anche i tasti del pianoforte si possono suonare, e una finestra ci porta dentro a una storia d’amore poetica e struggente. L’effetto visivo non ha nulla di realistico, sembra piuttosto di stare dentro un quadro degli impressionisti, con le inconfondibili tinte pastello, e a differenza di tante altre opere VR si entra dentro un sogno, più che una realtà. Visioni rarefatte di paesaggi, persone, ricordi, vivendo insieme alla protagonista la sua graduale perdita di memoria. Un’opera toccante, esistenziale, che ha commosso molti, ed è stata premiata.Kate Voet e Victor MaesPeccato non aver riconosciuto anche un’altra opera di impatto e potere visivo decisamente diverso, coinvolgente e certo non meno emozionante: Alien Perspective di Jung Ah Suh e Cristina Rambaldi, tributo al genio di Carlo Rambaldi attraverso la Città Spaziale 2, capolavoro di Rambaldi mai visto che diventa un portale sensoriale in cui esplorare un universo inedito e, perché no, incontrare anche gli alieni “di persona”, più vicino di quanto si possa immaginare.Inaugurata nel 2017, Venice Immersive è la prima competizione di opere in XR – Extended Reality realizzata in un festival internazionale, presso la Venice Immersive Island (isola del Lazzaretto Vecchio). Dedicata ai media immersivi, include tutti i mezzi di espressione creativa XR - Extended Reality, ovvero video immersivi, realtà virtuale e mista, mondi virtuali e installazioni immersive. La giuria internazionale, guidata dalla presidente Eliza McNitt, scrittrice e regista statunitense di Spheres, Premio Miglior VR alla 75a Mostra del Cinema di Venezia, nel valutare le trenta opere in concorso ha assegnato anche il Gran Premio Venice Immersive a The Clouds are two thousand meters up di Singing Chen e il Premio speciale della giuria a Less than 5 gr of saffron di Négar Motevalymeidanshah.
Venice Immersive 2025 ci ha regalato l'incredibile esperienza di entrare nella mente di una persona affetta da demenza senile
“A Long Goodbye” di Kate Voet e Victor Maes ha appena vinto il Premio per la realizzazione alla Mostra del Cinema di Venezia. Ve lo raccontiamo in anteprima.






