Gianni Di Gregorio ha portato alle Giornate degli Autori della Mostra del cinema di Venezia Come ti muovi sbagli, un film che parla delle gioie e dei dolori della famiglia. «C'è una cosa della quale noi umani, a quanto pare, non possiamo fare a meno: la famiglia. Infatti, che cosa c'è di più bello della famiglia? E che cosa c'è di più impegnativo della famiglia, con il suo incommensurabile carico d'amore che schiaccia ogni velleità personale, ogni anelito di libertà e di pace?», scrive il regista, co-sceneggiatore e protagonista nelle pagine di presentazione del film, in programma alle Giornate degli Autori della Mostra del cinema di Venezia e in uscita nelle sale dal 5 settembre.Gianni Di Gregorio nel film è il Professore – così lo chiamano tutti – un ex docente sulla settantina che passa le sue giornate scandite da una routine difensiva. Tra la casa lustra grazie al domestico che gli prepara da mangiare e gli impone l'uso delle pattine, le puntatine alla locanda a due passi per farsi un bicchiere di bianco e quattro parole con i clienti, con il proprietario del locale e con il figlio che gli dà una mano, i libri che consulta di quando in quando facendo finta di essere impegnato nelle ricerche di un saggio sui longobardi che, si intuisce, è già da un pezzo che fa finta di voler scrivere. La moglie è morta, la figlia Sofia (Greta Scarano) e i nipotini vivono in Germania, il suo unico impegno extra consiste nel respingere le avance della sua amica-aspirante fidanzata Giovanna (Iaia Forte).Gianni Di Gregorio e Greta Scarano