Nel raccontare come è nata questa storia Cristiano Savini torna alle prime volte in cui entrava in punta di piedi all’Enoteca Pinchiorri e lasciava un bigliettino, il suo contatto, per Annie Féolde. L’ha fatto più volte. Poi un giorno lei l’ha richiamato e oltre al rapporto di lavoro è nata un’amicizia che dura ancora e che ora è racchiusa in un prezioso barattolo di vetro. Novanta grammi di una crema di tartufi nata nella cucina di Riccardo Monco. La ricetta racchiude il profumo della foresta e un tocco di sapidità, unisce il tartufo nero pregiato alla delicatezza di pochi ingredienti essenziali: acciughe del mar Cantabrico, pinoli, aglio e olio extravergine.
Il prodotto è in edizione limitata, 500 barattoli in tutto (metà per il mercato nazionale e metà per quello internazionale: Usa, Giappone e Corea del Sud), ma darà anche il via ad una collaborazione tra Enoteca Pinchiorri e Savini Tartufi che proseguirà con altri nuovi prodotti pronti per essere lanciati sul mercato. Intanto l’esordio si chiama Le Noir. “Chi cucina come me ha bisogno di aggrapparsi ai ricordi – ha raccontato Monco, chef di Enoteca Pinchiorri, tre stelle Michelin dal 2004 –. Io a 17 anni lavoravo da Angelo Paracucchi e facevamo questa salsa di tartufo nero a base di aglio, acciuga e olio d'oliva. Non potevo dimenticarla. La base è partita da qui, da questo ricordo. Da questa salsa tritata e cotta lentamente nell'olio d'oliva. Dico sempre che il bello si dimentica, il buono invece si ricorda. E io questa crema infatti non l’ho dimenticata. La sfida è stata portarla fuori dalla cucina, con una scadenza che arriva a 36 mesi, senza che ci sia alcuna variazione nella qualità del prodotto”.






